Il nuoto è, da sempre, definito come “completo”: oltre ad avere tanti aspetti positivi per la salute, rappresenta anche un grande divertimento per i nostri bambini. Bisogna stare attenti ad alcuni particolari importanti, per far si che la piscina per i nostri figli sia associata esclusivamente ad aspetti positivi. Scegliere la struttura adatta è il passo basilare: la serietà del personale e l’igiene della piscina, sono un buon biglietto da visita. Più è pulita la piscina e minori sono le possibilità di raccogliere funghi e infezioni cutanee. Risulta fondamentale insegnare ai bambini, fin dal principio, le regole ed il giusto comportamento da adottare dentro questo tipo di strutture: insegniamo, dunque, ad utilizzare sempre le ciabatte, evitando di camminare a piedi nudi prima di entrare in acqua. Se una persona ha i funghi, può contagiare anche tutte le altre che sono in vasca. Inculcare ai bambini che è assolutamente vietato fare pipì in acqua. Una ricerca ha stabilito che su 1000 adulti, un quinto ha ammesso di aver urinato in piscina almeno una volta, e questa cosa inconcepibile è un pessimo esempio per i nostri bambini. E’ importante non dimenticare mai di fare la doccia prima e dopo l’entrata in vasca, così si eliminano i germi dell’epidermide. Fare maggiore attenzione all’igiene nei parchi acquatici, posti maggiormente frequentati rispetto ad una piscina e dove, naturalmente, è più facile prendere un’infezione.

Vi sono dei pericoli “nascosti”: prima di entrare in acqua, guardarsi in giro: per me è sempre rivelatore uno sguardo agli spogliatoi e alle docce. Se questi sono puliti, è ragionevole pensare che anche le vasche abbiano una buona manutenzione. Qualcuno, giustamente, afferma quanto sia utile conoscere, fin dall’ingresso, gli addetti delle pulizie, per cercare di capire come svolgono il loro lavoro. La “miglior” piscina, presenta sempre un personale che utilizza, soprattutto in prossimità delle docce, zone prevalentemente a rischio, il moccio e il disinfettante.
In secondo luogo, controllare sempre l’attrezzatura: vi sono degli elementi che non si possono dimenticare quando si va a nuotare in piscina, soprattutto se si tratta di bambini. Non si fa riferimento “semplicemente” a costume e cuffia, ma alle ciabattine. Ripetere come un mantra ai bambini che devono sempre tenerle ai piedi, specie quando camminano a bordo vasca prima di entrare.
È l’unico modo per prevenire funghi e malattie della pelle, non pericolosi ma assai noiosi da curare.
Ispezioni: se si fa seguire un corso di nuoto ai bambini, sceglierne sempre uno che ispeziona i piccoli prima di calarli in vasca. Recenti ricerche hanno dimostrato che basta una sola persona con funghi ai piedi per contagiare tutti.
Si è visto, dunque, come il pericolo sia sempre dietro l’angolo e come basti una semplice disattenzione o dimenticanza, ad esempio delle ciabatte, per contrarre una fastidiosa e sgradevole infezione.

Per chi soffre di particolari patologie, da quella respiratoria, ad un dolore o un affaticamento dovuto all’attività fisica, una minipiscina dotata di idromassaggio rappresenta una delle soluzioni più valide per il superamento di questo tipo di “problematiche”. Iniziamo con la ritenzione idrica, problema che affligge molti utenti: l’idromassaggio produce bolle d’aria e getti d’acqua che comprimono e decomprimono i tessuti stimolando la circolazione sanguigna e linfatica. Le gambe sono immediatamente più leggere e meno gonfie mentre la cellulite si riduce notevolmente grazie al massaggio esercitato dall’acqua che favorisce il drenaggio dei liquidi.

Disturbi del sonno,mal di testa, possono essere combattuti e superati attraverso la terapia dell’idromassaggio: l’effetto del massaggio e del calore dell’acqua stimolano l’organismo al rilascio di endorfine che vanno a ridurre in maniera naturale lo stress. Oltre a questo l’idroterapia dilata i vasi sanguigni e previene il mal di testa. Inoltre,prima di coricarsi per ottenere un buon sonno, la Fondazione Nazionale Del Sonno suggerisce l’immersione in acqua calda per facilitare la fase di passaggio al sonno profondo. Oltre all’idromassaggio, per mezzo dell’idroterapia, si possono superare i reumatismi, l’artrite. E’ uno dei metodi più usato per il trattamento delle artriti. Il calore allieva i dolori e la spinta per il galleggiamento dell’acqua da sollievo rendendolo un trattamento dei migliori per i dolori dell’artrite. L’uso della vasca idromassaggio è parte integrante della terapia a parere della Associazione Nazionale Malati Reumatici. Per quanto concernono il diabete e l’obesità, il sottoporsi a sedute della durata di 20 minuti 2 – 3 volte a settimana costanti nel tempo portano a una sensibile diminuzione del vostro peso e ad uno snellimento dell’intera silhouette. Recenti studi dimostrano come l’idromassaggio usato come terapia possa combattere il diabete di tipo 2. I soggetti affetti da questa tipologia di diabete non possono fare attività fisica e la stimolazione prodotta dall’idromassaggio alla circolazione arteriosa diminuisce la concentrazione degli zuccheri nel sangue. In ultimo elenchiamo i cinque consigli per un corretto uso dell’idromassaggio: prima di immergersi in una minipiscina idromassaggio, è consigliabili fare uno scrub per esfoliare la pelle ed eliminare le cellule morte e prepararla al massaggio dell’acqua restituendole elasticità e rendendola setosa. Concludere sempre l’idromassaggio ripassando sulla pelle un getto d’acqua fredda per tonificarla; Non superare i 30 minuti di rilassamento tra i getti dell’idromassaggio, e non farlo per più di due volte a settimana; A fine trattamento ricordarsi sempre di idratare la pelle con una crema nutriente e rassodante. Un ottimo suggerimento è quello di distendersi alla fine per 10 minuti avvolti in un accappatoio così da permettere alla pressione, che è stata alterata dal calore e dal massaggio, di tornare alla normalità.